BIO

GIORGIO SALVATORI

 

Giorgio Salvatori è nato a Riccione nel 1963. Vive e lavora a Rimini.

Dopo aver riposto in un cassetto la laurea in Economia si è dedicato per molti anni alla comunicazione, al marketing e all’organizzazione di eventi.

Nel 2006 decide intraprendere la libera professione come fotografo facendo della sua passione una professione. Si specializza nel fotogiornalismo attraverso maestri come di Alex Majoli, Antony Kratocvil, Sarah Harbut, Amy Arbus, Stanley Green, Francesco Cito e, nello stesso, anno inizia a far parte dell’Agenzia Foto Giornalistica Grazia Neri di Milano.

Numerose sono le pubblicazioni su magazine Italiani ed Esteri (Focus, Panorama, Espresso, Dove, Donna Moderna, Bild, die Welt, ma anche Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Corriere dello Sport, Stadio).

Dal 2007 al 2014 è il fotografo ufficiale dell’Ufficio Stampa della Regione Emilia Romagna per cui ha curato campagne di promozione del territorio con testimonial come Alberto Tomba e Luca Toni, ma anche eventi come Wine Food Festival, Almeni, Notte Rosa, Notte Celeste, Riviera Beach Games, ritratti dei personaggi della Regione, oltre a stil life e food dei prodotti tipici.

Dal 2008 è iscritto all’Albo dei giornalisti.

Nel 2012 fonda Officina Photografica, studio creativo di professionisti nell’ambito della fotografia e della comunicazione per offrire al cliente una consulenza integrata con soluzioni progettuali che spaziano dallo sviluppo di immagini coordinate, alla gestione social, fino all’organizzazione di eventi e press office. In Officina Photografica svolge l’attività di fotografo e coordinatore progetti.

Esercita la professione di fotografo sviluppando il proprio lavoro a contatto con le persone, per questo ritiene che una parte fondamentale del proprio lavoro sia “ascoltare” sia esso il cliente, lo spazio o il soggetto al fine di cogliere con l’obiettivo il lato più profondo.

Tra i progetti realizzati si ricordano: la monografia di Libera Terra – la strada per l’eccellenza, edito da Rubettino Editore, (2013/14) un libro fotografico che racconta la nuova vita delle terre liberate dalle mafie. Nel 2015 la mostra Lénte al Grand Hotel di Rimini, che propone un ritratto inedito di una Rimini invernale, sotto una neve straordinaria, scatti che evocano silenzio, immaginazione, sentimenti e visioni oniriche. L’esposizione è tuttora esposta presso una struttura alberghiera nel centro di Bologna. Dal 2018 sviluppa il progetto Tale Cane Tale Padrone che descrive attraverso dei ritratti la somiglianza tra il cane e il suo padrone; il progetto è in divenire.

 

 

CLINICA MERLI

 

Le origini

La nostra storia inizia nei lontani anni 50 quando nostro padre, Mario, che aveva già conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Odontostomatologia presso l’Università di Bologna, apre il suo primo studio a Morciano di Romagna, suo paese natale, ed in seguito a Rimini. Il Dottor Mario Merli si dedica con serietà e passione all’attività medica intrapresa, sempre animato dal desiderio di approfondire le proprie conoscenze specialistiche e attento alla ricerca scientifica di tutte le novità che riguardassero il proprio settore specialistico.
L’incontro fondamentale della sua vita professionale fu quello con il collega Dottor Augusto Biaggi, fondatore di una scuola per giovani odontoiatri e di un’associazione a Brugg in Svizzera denominata “Amici di Brugg”.

La partecipazione a corsi di aggiornamento, la conoscenza di tecniche innovative e la frequentazione di colleghi con alto livello specialistico, accrescono in lui l’entusiasmo, tanto da spingerlo ad istituire a sua volta corsi organizzati all’interno del proprio studio sotto la guida del maestro Augusto Biaggi. Il rapporto di amicizia e stima reciproca, fa sì che sarà Mario a organizzare e dirigere per diversi anni il Congresso annuale degli Amici di Brugg a Rimini. Fu così che,   a seguito degli eccellenti risultati ottenuti, la nostra città venne eletta sede stabile di questo importante momento di confronto scientifico e scambio di esperienze .

L’impegno, la dedizione e l’entusiasmo profusi da nostro padre nella sua professione sono stati trasmessi in modo spontaneo a noi figli che, al momento di compiere scelte professionalmente decisive, non abbiamo esitato a seguire le sue orme.

 

La Clinica Merli: la scienza dell’arte medica nell’era digitale

L’obiettivo dell’eccellenza, fin dalle origini, è stato perseguito con determinazione, selezionando le più avanzate tecnologie e specialisti di assoluta professionalità, avendo al centro della nostra attenzione e delle nostre cure il paziente.

La Clinica Merli si avvale di una equipe medica composta da venti specialisti, nella convinzione che la miglior cura dipenda essenzialmente dalla visione integrata ed interdisciplinare di uno staff professionale e qualificato.

Offriamo cure avanzate ed efficienti grazie al nostro team medico che, attraverso la formazione continua e l’aggiornamento avanzato, collabora per il mantenimento ed il miglioramento del livello della Qualità delle cure erogate nei vari reparti specialistici della Clinica Merli.

Il nostro impegno è utilizzare attrezzature all’avanguardia e tecnologie orientate a raggiungere standard operativi di eccellenza. Come la tomografia computerizzata, per quanto riguarda gli approfondimenti diagnostici avanzati necessari a formulare per i nostri pazienti il piano di trattamento più appropriato e la sua esecuzione nel rispetto dei giusti tempi di guarigione.

La tecnologia CAD-CAM e lo scanner intraorale, connesso a sistemi informatici di ultima generazione, consentono di offrire ai pazienti riabilitazioni affidabili di qualità e predicibili. Le immagini eseguite tramite scansioni ottiche intraorali vengono visualizzate immediatamente sul monitor del computer e possono essere ulteriormente elaborate dal clinico in maniera diretta ed interattiva, coinvolgendo attivamente anche il paziente che, in tal modo, è ancor più al centro delle nostre cure.

Queste tecnologie digitali consentono al medico specialista di progettare le diverse ipotesi protesiche riabilitative, con una particolare attenzione alla pianificazione estetica, come accade nel Digital Simile Design: una simulazione a video della riabilitazione estetica del sorriso del paziente.   Dalla progettazione delle linee del sorriso, alla regolazione delle funzioni occlusali della protesi, tutto il flusso viene rielaborato ed attentamente verificato fino alla trasmissione dei dati al laboratorio odontotecnico che realizzerà, nei casi clinici che lo consentano, in una singola seduta “chairside”, le riabilitazioni protesiche.

Questo approccio ci permette di comunicare in modo diretto con il paziente coinvolgendolo attivamente nel programma terapeutico e nel trattamento sanitario.

La visione interdisciplinare delle terapie riabilitative erogate nella nostra Clinica ha come unico obiettivo il raggiungimento di risultati non solo di qualità e di eccellenza per la salute orale, ma anche per l’estetica del sorriso e del volto.

 

 

Art Clinic e la collezione della Clinica Merli

La Clinica Merli è un’eccellenza nel campo delle cure dentofacciali con un’attenzione speciale all’estetica del volto ed ha inteso creare, per la sua nuova sede principale, un ambiente non usuale, in cui ogni dettaglio architettonico confermasse la vocazione per la ricerca della bellezza.

I fratelli Merli, per celebrare l’avvio della terza generazione della Clinica Merli, hanno voluto 10 anni fa, nel 2008,  realizzare per la nuova sede di Rimini un innovativo concept architettonico.

 

La struttura architettonica che ospita l’attività clinica è concepita come una Art Clinic, dove professionalità in campo medicale e bellezza artistica convivono ed interagiscono, dando vita a sorprendenti sinergie.

 

La storia antica ci ha insegnato, a partire da Esculapio, che l’ambiente fisico ed emozionale è parte integrante dell’Arte della guarigione. Già a partire dal IV sec. A.C le prime “cliniche”( Asclepion  in greco) che la Civiltà Europea abbia concepito furono incentrate intorno a questa filosofia e per i successivi dodici secoli, offrirono trattamenti terapeutici in tutto il Mondo Antico. Gli spazi di cura erano inseriti nel contesto civico ed erano dotati di aree chirurgiche, reparti, alloggi per il personale e per i familiari dei malati. La componente artistica era ritenuta indispensabile alla cura, non solo attraverso le numerose sculture che rimandavano al divino, ma anche da luoghi specifici, quali: il teatro, lo stadio, la palestra ed il cosiddetto “spazio dei sognatori” ovvero un luogo per astrarsi e distrarsi.

 

Il percorso di ideazione architettonica della Clinica Merli come Art Clinic che grazie all’Arch. Mori abbiamo portato avanti, ha tenuto in considerazione tutto ciò dando una personale rilettura in chiave moderna del modello antico.

 

I nostri visitatori, nell’attesa delle cure, potranno trovare la collezione permanente con opere di artisti moderni e contemporanei, dal secondo Novecento ai giorni nostri, che si sono distinti nella ricerca di personali linguaggi espressivi e nell’impiego di diversi materiali.  Tele, sculture e grafiche, astratte e figurative, esposte negli spazi della Clinica stimolano ad intraprendere un breve ma significativo viaggio nell’arte moderna e contemporanea.

 

L’area espositiva è utilizzata anche per mostre temporanee come: nel 2010 la mostra dedicata a Leonardo Blanco, nel maggio 2013 “Elio Mori 1913-2013” organizzata per celebrare la nascita dello scultore riminese, la mostra nel 2014 “Incontri: Leonardo Blanco, Davide Frisoni, Luca Giovagnoli” dedicata ai tre artisti contemporanei espressione delle avanguardie artistiche riminesi.

 

 

ALICE ZANNONI

 

Nata ad Arzignano (Vicenza) il 30 marzo 1981. Vive e lavora a Bologna.

Si è laureata in Estetica al Dams-Arte di Bologna con Luciano Nanni, dove consegue anche il master in “Cultura dell’innovazione, mercati e creazione di impresa”.

Si occupa da dieci anni di arti visive come critica d’arte, curatrice indipendente e collabora con riviste del settore. E’ stata docente di Storia del design presso la Laba di Rimini, Direttore Amministrativo della Fondazione Campori; ha ideato, fondato e diretto SetUp Contemporary Art Fair. Ha pubblicato il libro L’arte contemporanea spiegata a mia nonna (Nfc Edizioni).

Più che critica ama definirsi “osservatrice contemporanea”.

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